Emozioni…….
Ammirare un gioco di bambini
che felici si rincorrono nei prati,
sensazioni di tempi ormai passati
che rivivo, come fossero vicini.
Emozioni che corrono nel vento
e riportano quel mondo lontano,
che si sta rilevando pian ..piano..
come ormai…da troppo non sento.
Forse è stato un sorriso sincero
Il ricordo di quei giorni passati,
lontani mondi son ritornati
nei pensieri,di un uomo più vero.
Sapori di un giorno diverso,
atmosfere di un tempo fuggito
vibrazioni di un mondo smarrito,
che riportano un sogno disperso.
Così scopro, di non saper scordare;
quel mondo, che ora mi manca,
questa vita.. ormai troppo stanca
rivive, nel non dimenticare.
sabato 1 ottobre 2011
lunedì 2 agosto 2010
UNA VITA
Nel sereno meriggio d’estate
caldo e lucente il sole solca la valle,
eppure là, tra le imposte abbassate
una vita sta chinando le spalle.
Non più giochi ingenui e infantili
non canti e serene risate
non rabbia o toni gentili,
sol rimangono le cose passate.
Emozioni e ricordi di vita
sensazioni che ogn’uno ha vissuto
l’esistenza ormai è fuggita;
ma il ricordo non sarà mai perduto.
Eppur là, nel sentire profondo
si avverte che esiste una sorte,
dove è scritta la fine del mondo
che ogn’un vive, con la sua morte.
Rimangono i germogli lasciati
nei figli, azioni e pensieri
sono i segni dei tempi passati,
l’essenza del mondo, di oggi e di ieri.
caldo e lucente il sole solca la valle,
eppure là, tra le imposte abbassate
una vita sta chinando le spalle.
Non più giochi ingenui e infantili
non canti e serene risate
non rabbia o toni gentili,
sol rimangono le cose passate.
Emozioni e ricordi di vita
sensazioni che ogn’uno ha vissuto
l’esistenza ormai è fuggita;
ma il ricordo non sarà mai perduto.
Eppur là, nel sentire profondo
si avverte che esiste una sorte,
dove è scritta la fine del mondo
che ogn’un vive, con la sua morte.
Rimangono i germogli lasciati
nei figli, azioni e pensieri
sono i segni dei tempi passati,
l’essenza del mondo, di oggi e di ieri.
venerdì 5 marzo 2010
SANT'ANTONI
Sant'Antoni..
Kande, che i lughea da fora
se kapia che l'era ora,
kei di,no eraion pi soi
se impienia le masoi.
Anca se no i portea batoci
con tanti, eraion gran soci,
sei vedea tant olentiera
parkè l'era festa vera.
L'era la festa de sant'antoni
che spetea tosat e noni
e tut quant filea dret
anca se eraion poret.
Coraion fora in virane
a incontrà le carovane,
no ogorea tante mostre,
ne bastea en per de giostre.
Era semper tanta dent
e noi eraion content,
anca in te la confusion
no mankea le orathion.
I venia par i cordoi
par lori e par i fioi,
e po i vea in prothison
con tanta devothion.
Pena che fenia la messa
scampaion de gran pressa,
eraion proprio contenti
ne spetea i divertimenti.
Calche skeo i ne lo dea
ma pi che alter se vardea,
tra giostre e tiro a segno
ne tokea doprà l'ingegno.
Giraion tra la dent
par saludà tutti i parent,
l'era en modo en cin furbeet
par tirà su calche skeet.
L'era proprio na gran festa
de cor e anca de testa,
de segur chei dì a Rosson
a nissun ghe venia son.
Ades le cambià tut quant,
sant'Antoni el e pi grant
sarà parkè no son pi kel
ma alora me saea pi bel.
Kande, che i lughea da fora
se kapia che l'era ora,
kei di,no eraion pi soi
se impienia le masoi.
Anca se no i portea batoci
con tanti, eraion gran soci,
sei vedea tant olentiera
parkè l'era festa vera.
L'era la festa de sant'antoni
che spetea tosat e noni
e tut quant filea dret
anca se eraion poret.
Coraion fora in virane
a incontrà le carovane,
no ogorea tante mostre,
ne bastea en per de giostre.
Era semper tanta dent
e noi eraion content,
anca in te la confusion
no mankea le orathion.
I venia par i cordoi
par lori e par i fioi,
e po i vea in prothison
con tanta devothion.
Pena che fenia la messa
scampaion de gran pressa,
eraion proprio contenti
ne spetea i divertimenti.
Calche skeo i ne lo dea
ma pi che alter se vardea,
tra giostre e tiro a segno
ne tokea doprà l'ingegno.
Giraion tra la dent
par saludà tutti i parent,
l'era en modo en cin furbeet
par tirà su calche skeet.
L'era proprio na gran festa
de cor e anca de testa,
de segur chei dì a Rosson
a nissun ghe venia son.
Ades le cambià tut quant,
sant'Antoni el e pi grant
sarà parkè no son pi kel
ma alora me saea pi bel.
sabato 31 ottobre 2009
AMICIZIA
RICORDANDO UN AMICO
Intanto il tempo corre,
ma tutto sembra immobile,
eppure più non trovo
quel sogno condiviso.
Intorno il mondo vive
ma non è più lo stesso.
Guardo nei miei ricordi
e solo là ti trovo.....
anche se non comprendo,
ormai,.....hai preso il volo.
Intanto il tempo corre,
ma tutto sembra immobile,
eppure più non trovo
quel sogno condiviso.
Intorno il mondo vive
ma non è più lo stesso.
Guardo nei miei ricordi
e solo là ti trovo.....
anche se non comprendo,
ormai,.....hai preso il volo.
mercoledì 18 febbraio 2009
RICORDI DI VITA
Ripensando al passato....
Il nuovo giorno sembra lontano,
ancora lassù, brillan le stelle
e già si avvia il quotidiano
con la speranza, di buone novelle.
Tremolanti da fondovalle,
salgon le lampade dei minatori,
ormai si animano le vecchie stalle
qua e là s'odono i primi rumori.
Tra miagolii e rari muggiti
e il calpestio di scarpe grosse,
prendono il via, gli antichi riti
tra sommessi colpi di tosse.
Con amore e grande maestria
già si avvia la mungitura,
aleggia persino, un po' di allegria
eppur la giornata, sarà certo dura.
Posta la gerla sulle curve spalle,
il secchio sulle braccia stanche,
un ultimo sguardo, alle calde stalle,
e via, per le strade bianche.
Ci sia buon tempo, neve o gelo
la strada sia bella o scivolosa
di fretta, tutte verso il "caselo"
nonna, giovane o sposa.
Corre un saluto un po' frettoloso,
a casa aspettano soli i bambini,
ancora il giorno sarà faticoso
e già fumano i primi camini.
Troppe volte papà è lontano,
allora davvero non c'era scelta,
così tutti danno una mano
e bisogna fare una svelta.
La giornata ormai si avvia,
ogn'uno si prodiga nelle sue cose,
man mano, si anima pure la via,
certo non sono giornate noiose.
Tutto dipende dalla stagione
e la famiglia sempre si ingegna,
sia in tempi di fienagione
o quando serve fare la legna.
Son sempre giorni di intenso lavoro
per boschi,per campi, per prati
mai trascurando il giusto decoro,
pur nei difficili tempi passati.
Quando poi scendeva la sera
il pensiero correva lontano
e non mancava una preghiera
affinchè papà ritornasse sano.
Questa era la vita della mia gente
di seggiolai, contadine e minatori
ormai finita quasi nel niente
che vive ancora nei nostri cuori.
Il nuovo giorno sembra lontano,
ancora lassù, brillan le stelle
e già si avvia il quotidiano
con la speranza, di buone novelle.
Tremolanti da fondovalle,
salgon le lampade dei minatori,
ormai si animano le vecchie stalle
qua e là s'odono i primi rumori.
Tra miagolii e rari muggiti
e il calpestio di scarpe grosse,
prendono il via, gli antichi riti
tra sommessi colpi di tosse.
Con amore e grande maestria
già si avvia la mungitura,
aleggia persino, un po' di allegria
eppur la giornata, sarà certo dura.
Posta la gerla sulle curve spalle,
il secchio sulle braccia stanche,
un ultimo sguardo, alle calde stalle,
e via, per le strade bianche.
Ci sia buon tempo, neve o gelo
la strada sia bella o scivolosa
di fretta, tutte verso il "caselo"
nonna, giovane o sposa.
Corre un saluto un po' frettoloso,
a casa aspettano soli i bambini,
ancora il giorno sarà faticoso
e già fumano i primi camini.
Troppe volte papà è lontano,
allora davvero non c'era scelta,
così tutti danno una mano

e bisogna fare una svelta.
La giornata ormai si avvia,
ogn'uno si prodiga nelle sue cose,
man mano, si anima pure la via,
certo non sono giornate noiose.
Tutto dipende dalla stagione
e la famiglia sempre si ingegna,
sia in tempi di fienagione
o quando serve fare la legna.
Son sempre giorni di intenso lavoro
per boschi,per campi, per prati
mai trascurando il giusto decoro,
pur nei difficili tempi passati.
Quando poi scendeva la sera
il pensiero correva lontano
e non mancava una preghiera
affinchè papà ritornasse sano.
Questa era la vita della mia gente
di seggiolai, contadine e minatori
ormai finita quasi nel niente
che vive ancora nei nostri cuori.
venerdì 9 gennaio 2009
MATTINO D'AUTUNNO
Quando si è legati alla propria terra,
al proprio ambiente,
anche il susseguirsi delle stagioni può
indurre emozioni....
Nell'atmosfera soffusa
vibrano nuove sensazioni,
la mente ancora confusa
rincorre le prime emozioni.
Quel rosso pallore lontano,
tra profili indefiniti all'orizzonte,
annuncia l'alba, che piano,piano...
si svela là, dietro il monte.
La vita di nuovo risuona
s'indorano le cime tutt'intorno,
come fiaccole si accendono a corona
a salutare il nuovo giorno.
Sboccia un turbinio di colori
su monti e vallate,
sembra la festa dei fiori
anche se non è più estate.
Il giorno ormai vive
tutto sembra un giardino
sui monti,nei boschi, sulle rive
è mattino, sul mio agordino.
Quando si è legati alla propria terra,
al proprio ambiente,
anche il susseguirsi delle stagioni può
indurre emozioni....
Nell'atmosfera soffusa
vibrano nuove sensazioni,
la mente ancora confusa
rincorre le prime emozioni.
Quel rosso pallore lontano,
tra profili indefiniti all'orizzonte,
annuncia l'alba, che piano,piano...
si svela là, dietro il monte.
La vita di nuovo risuona
s'indorano le cime tutt'intorno,
come fiaccole si accendono a corona
a salutare il nuovo giorno.
Sboccia un turbinio di colori

su monti e vallate,
sembra la festa dei fiori
anche se non è più estate.
Il giorno ormai vive
tutto sembra un giardino
sui monti,nei boschi, sulle rive
è mattino, sul mio agordino.
lunedì 29 dicembre 2008
Un filo di luce
Guerre, violenze, ingiustizie...eppure dal mio profondo pessimismo, di tanto in tanto traspare un filo di luce. Forse è un bisogno che mi porto dentro o forse un sogno che si avvererà....

UN FILO DI LUCE
Ho visto là in fondo,
un filo di luce,
forse nel mondo
sta nascendo la pace.
Vola nell'aria
un suono d'amore,
è un canto di bimbi
che mi tocca nel cuore.
Quel canto innocente
rincuora la mente
e risveglia nei cuori
presagi migliori.
Quando poi ...si fa sera,
s'ode come una preghiera.
Uomini..uomini..guardate lassù
quel cielo lontano,
che colora di blù.
Se quel manto di stelle ,
fa vibrare la pelle
vuol dire che ancora ,
c'è un mondo che spera,
che a piene mani,
attende un sereno domani.

UN FILO DI LUCE
Ho visto là in fondo,
un filo di luce,
forse nel mondo
sta nascendo la pace.
Vola nell'aria
un suono d'amore,
è un canto di bimbi
che mi tocca nel cuore.
Quel canto innocente
rincuora la mente
e risveglia nei cuori
presagi migliori.
Quando poi ...si fa sera,
s'ode come una preghiera.
Uomini..uomini..guardate lassù
quel cielo lontano,
che colora di blù.
Se quel manto di stelle ,
fa vibrare la pelle
vuol dire che ancora ,
c'è un mondo che spera,
che a piene mani,
attende un sereno domani.
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